CITTA’ DEL MESSICO – L’illusione non è durata nemmeno fino alla prima curva del Gran Premio del Messico. La prima fila tutta rossa, con Leclerc in pole position e Sainz secondo, è stata cancellata dallo spunto veloce e dalla progressione prepotente delle Red Bull, con Verstappen subito al comando e Perez finito fuori dopo il contatto con decollo sulla ruota di Leclerc.
Fuori il messicano idolo di casa, il monegasco ha provato a battagliare con l’unica Red Bull rimasta, quella del campione del mondo olandese, ma non c’è mai stata partita. Troppo lenta la Ferrari per sperare di insidiare la corsa di Verstappen verso la 16ª vittoria stagionale (record assoluto nella storia della Formula 1) e la 51ª in carriera, eguagliato Alain Prost. Alle sue spalle, le Ferrari arrancavano anche contro la Mercedes di Hamilton: a Leclerc non restava allora che accontentarsi dell’ultimo gradino del podio, mentre appena fuori restava Sainz.
In classifica costruttori, il terzo e quarto posto di Leclerc e Sainz significano per la Scuderia di Maranello 27 punti contro i 26 raccolti dalla Mercedes, i 18 di Hamilton secondo e gli 8 di Russell giunto sesto al traguardo. Un punticino rosicchiato nella corsa al secondo posto nel mondiale costruttori, ma il vantaggio della Mercedes resta di 22 lunghezze a tre gare dalla fine. Si torna a correre già nel prossimo fine settimana: in programma il Gran Premio del Brasile a Interlagos.

