BOLOGNA – Si allarga la campagna di screening sierologico della Regione: dopo i test sui 60mila operatori sociosanitari regionali, sui membri delle forze dell’ordine e, a campione, sulle popolazioni delle aree più colpite (Piacenza, Rimini e Medicina, circa 100mila complessivi), ne saranno fatti altri 200mila nel prossimo mese. Come annunciato nei giorni scorsi, da martedì 12 maggio potrà essere fatto anche da parte dei privati, ma solo dietro prescrizione medica. L’obiettivo della Regione è anche aumentare il numero di tamponi, e arrivare a farne 10mila al giorno da fine mese in avanti.
“E’ bene ribadire – spiega l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini – che in presenza di sintomi è il sistema sanitario regionale che si prende carico della persona con la quarantena, le cure necessarie e il tampone. Anche in questo caso, vogliamo allargare il nostro raggio d’azione: adesso ne facciamo ormai 5-6 mila al giorno, che a fine maggio porteremo a 10mila. I test sierologici non sono quindi risolutivi: intanto, c’è bisogno del tampone per la conferma dell’eventuale positività; piuttosto, rappresentano quindi un ulteriore elemento di indagine epidemiologica per monitorare la diffusione del virus. Ma ripeto, sarà il medico a valutare se farlo o meno di fronte alla richiesta del paziente”.
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