BOLOGNA – Piscine e palestre vivono, come tante altre attività, un momento critico. Il rispetto delle disposizioni anti Covid potrebbe non bastare ad evitare una nuova chiusura. La consigliera Stefania Bondavalli (gruppo Bonaccini Presidente) ha presentato una interrogazione per “chiedere alla Giunta un aggiornamento sulla situazione in cui si trovano i soggetti gestori e, nei limiti del possibile, un sostegno economico per consentire la prosecuzione della loro attività. Nel comparto degli impianti dedicati agli sport acquatici e delle palestre, l’attuazione delle opportune misure di contrasto al Covid ha infatti generato problematiche consistenti nel perseguimento degli equilibri di gestione”.
La risposta all’interrogazione è arrivata dal Capo della Segreteria politica del Presidente della Regione Giammaria Manghi, che ha spiegato che sul territorio emiliano romagnolo sono 130 gli impianti censiti di proprietà pubblica (di cui 81 con pertinenze coperte), per i quali è ipotizzata, per il 2020, una perdita superiore ai 20 milioni di euro.
“Un dato molto preoccupante – commenta Bondavalli – che genera la necessità di sollecitare l’adozione di misure di sostegno. In tal senso la Conferenza Stato/Regioni ha posto al Governo la necessità di identificare comparti che, a seguito di riduzione o chiusura di attività, necessitano di risorse dedicate. Per arrivare a risultati concreti, l’unica strada possibile è quella di una reale sinergia di azioni tra Stato, Regioni e Comuni”.
A testimonianza dell’impegno su questo fronte, sempre nella giornata di oggi la consigliera, insieme all’assessore del Comune di Reggio Emilia Curioni e al Capo della Segreteria politica del Presidente della Regione Manghi, ha incontrato in videoconferenza un gruppo di gestori degli impianti reggiani.
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