Criminalità, i commercianti di Parma vogliono armarsi

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Dal questionario dell'Ascom emergono le paure degli esercenti, assediati da furti, rapine e degrado. Aumentano i reati di stampo mafioso

PARMA – Parma è sempre più insicura. Almeno questa è la percezione dei 500 commercianti che hanno risposto a un’indagine di Ascom tramite un doppio questionario anonimo. Il segno evidente di questa preoccupazione è il numero di esercenti che dicono di volersi armare per proteggersi da furti e rapine: erano appena lo 0,1% nel 2007, sono l’8,8% oggi. Per tutti la soluzione migliore sarebbe dare più forze a Polizia, Carabinieri, Vigili e Guardia di Finanza. Ma è chiaro che i commercianti sono stanchi di promesse e vorrebbero percepire maggiori tutele.
1 SU 4 HA SUBITO FURTI - Anche perché tanti commercianti sono stati vittime della criminalità. Secondo lo studio redatto da Silvia Borella del centro studi Ascom, 1 commerciante su 2 ha subito un crimine. 1 su 4 ha subito un crimine negli ultimi tre anni. 1 su 8 ha subito un furto, mentre le altre violenze sono variegate: atti vandalici, scippi, rapine e altri tipi di reati, molto preoccupanti come estorsione e usura. Reati spia di una potenziale infiltrazione di stampo mafioso che emerge sempre di più su Parma e provincia.

Da sinistra: il comandante Verrusio dei vigili, il maresciallo Colangelo delle fiamme gialle, Malanca e Borella di Ascom

Da sinistra: il comandante Verrusio dei vigili, il maresciallo Colangelo delle fiamme gialle, Malanca e Borella di Ascom

I DATI -  Il 48,3% del campione ritiene la situazione della criminalità seria, contro il 33,5 del 2010 e il 47,7% del 2007. Negli ultimi tre anni la percezione della criminalità è aumentata del 13,1%. Un dato che mette in allarme soprattutto ascoltando le testimonianze dirette dei commercianti: "Possiamo ancora fare qualcosa - spiega il direttore generale di Ascom Enzo Malanca - perché Parma non è ai livelli di Milano o di altre realtà metropolitane. Ma sta peggiorando e bisogna fermare l'avanzare di questo degrado". I commercianti lamentano bande di ragazzi e ragazze sempre più aggressivi. Più del 62% chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine e il 24,6% vorrebbero più illuminazione. "Noi chiediamo maggiore attenzione ai problemi della criminialità - conclude Malanca - soprattutto in centro storico dove è forte la situazione di disagio". I commercianti temono poi il degrado in città (prostituzione, spaccio e accattonaggio) e denunciano la mancanza di servizi igienici, con situazioni igeniche impensabili in zone come la Pilotta e il Teatro Regio. Ad ascoltare le segnalazioni di Ascom anche le forze dell'ordine, con Carabinieri, Polizia, Vigili e Guardia di Finanza.
USURA E MINACCE, OMBRE MAFIOSE - Un dato che spicca è il raddoppio delle intimidazioni e delle minacce agli esercenti. Erano quasi zero nel 2007, sono diventate 25 nel 2010 e sono diventate 40 nel 2013. Quaranta casi fra cui ci sono specifici casi di usura, estorsione, violenze, danneggiamenti e minacce generiche. "La speranza - spiega Malanca - è che qui 29 casi di minacce generiche siano meno gravi di quanto si possa pensare. E' un fenomeno questo che vogliamo monitorare e segnalare a chi di competenza. Non posso dire se c'è infiltrazione criminale su Parma, però in una situazione di crisi come quella attuale, sicuramente ci vuole maggiore attenzione per verificare anche da dove arrivano certi capitali e certe società. Anche per questo abbiamo messo in piedi un accordo con la federfranchising per cercare di portare a Parma realtà rinomate che possono quindi controllare meglio le aziende che inseriscono sul territorio".

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