La politica si divide sui rifiuti: il conto lo pagano i parmigiani

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Dal convegno organizzato da Ascom e il Borgo i dati impietosi di anni di fallimenti: a Reggio lo smaltimento rifiuti costa il 118% in meno

L'immagine del convegno sui rifiuti organizzato da Ascom e dal circolo Il Borgo

L'immagine del convegno sui rifiuti organizzato da Ascom e dal circolo Il Borgo

PARMA – Si è svolto giovedì il convegno organizzato dall’associazione Il Borgo e Ascom per fare il punto sulla situazione dei rifiuti in città. Parma è la città con il più alto costo di smaltimento rifiuti d'Italia, il confronto con i vicini d'oltr'Enza non lascia spazio a commenti: 118% in più di spesa per lo smaltimento rifiuti, nonostante a Reggio Emilia abbiano già  eliminato sia le discariche che l'inceneritore.
A Parma una pizzeria paga 3.800 euro di tassa sui rifiuti, mentre a Bergamo 2.500 (e anche lì l'inceneritore e le discariche non ci sono). A Parma una famiglia di 3 persone in 100 metri quadrati paga 215 euro, a Brescia 139, a Verona 167.

LA POLITICA ANCORA DIVISA - Parma invece continua ad avere cifre esorbitanti, e l'assessore provinciale Giancarlo Castellani non promette nulla per il futuro: "Certo ci saranno riduzioni di costi per lo smaltimento, ma difficilmente il cittadino se ne renderà conto". Tradotto: continueremo a pagare caro lo smaltimento rifiuti per molto tempo. Una linea che contrasta con quanto detto poche settimane fa dal Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, cioè che Iren aveva l'imposizione di abbassare le tariffe una volta entrato in funzione l'inceneritore.
L ’assessore Gabriele Folli non ha partecipato all’incontro, dove tra l’altro sono stati presentati gli studi realizzati dagli esperti Luciano Morselli dell'Università di Bologna, Rosanna Laraia dell'Ispra e Nadia Ramazzini del Bureau Europeo di coordinamento per le pratiche di smaltimento rifiuti (Cewep). Un’assenza che rimarca ancora come tra Comune e Provincia ci sia un muro contro muro poco costruttivo (e poco utile per i cittadini).

Il folto pubblico all'incontro di giovedì

Il folto pubblico all'incontro di giovedì

IL BORGO PER IL DIALOGO - "Il nostro è un tentativo per impostare un dialogo che possa dare frutti a tutta la comunità" ha detto Paolo Scarpa, presidente dell'associazione Il Borgo, che ha voluto l'iniziativa. "Siamo in un periodo difficile e la gestione rifiuti va analizzata. Il fatto che l'inceneritore entri in funzione è un dato di fatto, e Parma ha bisogno di chiarezza sui rifiuti, per avere sicurezza dal punto di vista sanitario, ambientale ed economico. La città ha bisogno di risposte univoche e condivise. La città è di tutti e le problematiche sono di tutti. L'iniziativa è organizzata con Ascom, e la preoccupazione principale oggi è per le imprese, che hanno un peso sul conto economico dei servizi che è molto importante".
Ascom era presente con il suo direttore organizzativo Cristina Mazza, con il presidente Ugo Margini e con il direttore generale Enzo Malanca. Folta era anche la rappresentanza delle imprese, perché la tematica è di grande interesse, data la ricaduta economica.

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